make-up guide pratiche

Makeup artist vs semplice appassionata

Salve a tutti e benvenuti o bentornati nel mio blog!

Oggi vorrei proporvi un articolo un po’ diverso dal solito, infatti non si tratta ne di una recensione, ne di una guida di consigli e nemmeno di una ricetta homemade, bensì è diciamo un spunto di riflessione che spero non scateni polemiche, in quanto voglio solo esporvi quella che è la mia idea in merito alla differenza che sussiste tra una vera makeup artist certificata ed una semplice appassionata.

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Inizio con il dire che io prima di diventare makeup artist per tantissimi anni sono stata una grande appassionata e con l’avvento di piattaforme come youtube, grazie alle prime beauty guru ho iniziato a sperimentare su di me tutte le tecniche che vedevo realizzare in video.

Sono anche consapevole che ci sono tantissime ragazze che hanno una manualità tale da essere anche molto più brave di alcuni truccatori certificati (ad esempio Loretta Grace), però c’è una differenza abissale tra essere bravi sul proprio viso e la capacità di saper valorizzare qualunque altro volto abbiamo davanti ed è proprio questo il ruolo principale di un makeup artist.

E’ vero la sigla MUA tradotta in italiano sta per artista del makeup e quindi volendola interpretare alla lettera chiunque giochi con i colori su un viso potrebbe definirsi tale, ma nella realtà non è così. Mi infastidisce enormemente che persone che non hanno mai posato i propri pennelli su un altro viso, che non hanno mai fatto un’anamnesi di una pelle per capire quali sono i prodotti e le tecniche più giuste da utilizzare a seconda del caso che ci si trova davanti o che non si sono neanche mai approcciati alla teoria dei colori, si arrogano il diritto di definirsi MUA solo perchè hanno imparato a sfumare un paio di ombretti e sanno applicare una riga di eye-liner.

Finché il fenomeno è limitato all’ambito dei social network, maggiormente instagram e youtube, diciamo che la cosa mi fa un pochino storcere il naso però ci sta che si coltivi una propria passione in quell’ambito e se si è bravi si ha un certo seguito, la maggior parte delle beauty guru della community italiana non sono delle MUA certificate, però mi si accappona la pelle quando vedo che certe persone ci lavorano nella realtà in quest’ambito, pur non avendo i titoli e al di là che vedo dei lavori in giro a dir poco discutibili, mi sembra scorretto anche nei confronti di chi come  me ha speso dei soldi per formarsi in accademie più o meno costose.

Altro aspetto che voglio trattare è la quantità di prodotti posseduti nella propria makeup collection ed i brand ai quali ci si affida, mi è capitato di sentire da una cosiddetta “influencer” che le “vere appassionate di makeup” sono quelle che comprano tutte le ultime uscite e solo di brand di lusso…. ehm no… non sono per niente d’accordo, ci sta che se sei appassionata e te lo puoi permettere compri ciò che ti pare ma non è, per fare un esempio, l’ultima palette di Urban Decay a classificarti come vera appassionata o come truccatrice, nella mia collezione posso avere anche solo due palette ma so su usare al meglio i colori  e non per questo sono meno appassionata di chi ne ha 20 e magari fa sempre lo stesso tipo di trucco con gli stessi colori.

Infine ultimo argomento che è stato a volte oggetto di critiche sono i prodotti usati dalle truccatrici, mi è capitato di sentir dire che se non usi prodotti hight cost di determinati brand allora il tuo kit non è degno di un truccatore ed anche in questo caso mi sento di dire che no, non sono d’accordo, innanzitutto perché molto spesso il prezzo non fa la qualità di un prodotto (se non mi credete vi consiglio di approfondire con l’ultimo libro della divulgatrice scentifica di Beatrice Mautino) e poi sopratutto se si è agli inizi e non si hanno ancora guadagni tali da poterselo permettere non è che si hanno a disposizione tutti questi soldi da poter investire per allargare il kit ma bisogna accontentarsi di ciò che ci fornisce la scuola.

Ad ogni modo anche la comunità stessa dei truccatori ho notato che molto spesso non è coesa e che ci si lascia prendere dalle gelosie, pur di mettere in luce la proprio bravura ho visto persone che al posto di  dare consigli sono gelosi del loro mestiere e quando vedono un lavoro di un loro collega sono più propensi a sputare veleno anzichè fare critiche costruttive. Io sono una truccatrice ancora agli inizi ma se c’è una cosa che ho capito è che se sono sicura di aver fatto un buon lavoro e  se vedo la cliente che specchiandosi sorride e mi ringrazia allora posso ritenermi soddisfatta.

Scusate il lungo sfogo, ma era un argomento che mi frullava per la testa già da un po’ ed ora ho deciso di metterlo nero su bianco nella speranza di non infastidire nessuno.

Maria Angela Festa

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